Recensioni: “Red Country” (2012) di Joe Abercrombie

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Titolo: Red country

Autore: Joe Abercrombie

Editore:  Gargoyle

Traduttore: Tavani B.

Genere: grimdark fantasy / fantasy

Data di pubblicazione: 2015

Prezzo:  € 24,90

Pagine: 640 p., rilegato

Trama: Shy Sud sperava di poter seppellire il suo cruento passato e cavalcare via con un bel sorriso sulla faccia, ma prima dovrà rispolverare le maniere forti per riprendersi la sua famiglia. E lei non è certo tipo da tirarsi indietro di fronte a ciò che è necessario fare. Così si metterà sulle tracce dei rapitori con un paio di buoi e il suo codardo patrigno Agnello a farle compagnia. Ma anche lui ha seppellito un sanguinoso passato e nelle Terre Remote, dove non c’è Legge, il passato non rimane a lungo sotto terra. Il loro viaggio li porterà per aride piane fino a una città di frontiera stritolata nella morsa dell’avidità, tra faide, duelli e massacri, e poi fino in cima alle inesplorate montagne verso la resa dei conti con gli Spettri. E come se tutto questo non fosse abbastanza, saranno costretti a una scomoda alleanza con Nicomo Cosca, il famigerato mercenario, e il suo scriteriato legale Tempio, due uomini di cui nessuno dovrebbe fidarsi.

“Joe Abercrombie getta il suo cappello sul genere western ma al contempo persevera nell’intento di trascinare il fantasy – scalciando e urlando a tutto spiano – nel XXI secolo. La sua è una miscela di ingredienti micidiale e inconfondibile: crudo realismo, personaggi complessi – cattivi meravigliosamente disegnati al pari di eroi imperfetti –, scene madri dall’impressionante violenza.”

Eric Brown – The Guardian

“Questo non è l’epic-fantasy dei vostri padri. Abercrombie tenta qualcosa di più audace: un western scritto nello stile dei film di Clint Eastwood ma con un’ambientazione epico-fantastica. E, accidenti, se non fa centro. Red Country non è completamente un western né completamente un fantasy, bensì qualcosa di nuovo, fresco ed elettrizzante con un tocco di Cormac McCarthy nella prosa sobria e secca così come nei dialoghi stringati.”

David Barnett – The Independent

“La lettera d’amore di Abercrombie al western… una lettera che gronda umorismo sinistro, azione e ferocia.”

Daniel Cairns – Sci-Fi Now

“Il miglior libro di Abercrombie. La scrittura è più affilata delle spade con cui si addestrano i suoi personaggi e l’atmosfera western fa aumentare il ritmo del racconto come mai successo prima al padre del fantasy realistico.”

Marc Aplin – Fantasy Faction

“Oltre al ritmo incalzante, Abercrombie regala tanta ironia: uno humour tagliente, spietato, che spesso si tinge di nero e non manca di strappare un sorriso anche nelle situazioni più sanguinose.”

Stefano Sacchini – Cronache di Un Sole Lontano

RedCountry_IPADCommento:

Red Country è un romanzo fantasy di Joe Abercrombie, pubblicato sul mercato anglosassone nel 2012, mentre in Italia è uscito nel 2015 grazie alla Gargoyle. Questo libro è uno stand-alone, anche se è ambientato nel medesimo setting di quelli de La Prima Legge.

Red Country può essere definito un romanzo grimdark fantasy con profonde contaminazioni western, dato che Abercrombie propone i classici elementi che hanno caratterizzato i suoi volumi precedenti in un contesto simile a quello del Far West americano. Il risultato non può che essere una miscela esplosiva, atteso che i personaggi tratteggiati dall’Autore inglese sembrano fatti su misura per muoversi in questo tipo di ambientazione.

Abercrombie ci proietta magistralmente in un mondo sozzo, truculento e infame in cui la barbarie e la legge del più forte (ma soprattutto del più furbo) la fanno da padrone. I suoi personaggi (come in ogni suo libro) vengono tratteggiati con dovizia di particolari e mostrano le peggiori bassezze umane, risultando odiosi e credibili. Non abbiamo alcun eroe a prendere parte alla vicenda, ma uomini comuni con i difetti che superano di gran lunga i pregi, avvezzi ad abbandonare i propri cari e i propri amici quando la situazione diventa troppo pericolosa, ovvero laddove il proprio interesse personale viene minacciato.

La vicenda narra di Shy, una ragazza alla quale una banda di delinquenti

rapisce Pit e Ro (suoi fratelli) e incendia la sua fattoria, decisa a inseguire questi banditi, aiutata da Agnello, suo patrigno. Nel corso delle peripezie che condurranno i due ad affrontare una serie indicibile di pericoli, in un mondo fatto di sedizione e tradimenti, la ragazza avrà modo di accorgersi che Agnello non è il codardo che ha sempre pensato e cela un passato tetro, fatto di sangue e morte.

L’autore focalizza gran parte della storia proprio su questo punto, enfatizzando il rapporto esistente tra padre e figlia, avendo cura di mettere in luce il modo in cui esso viene a modificarsi durante la vicenda e le problematiche connesse. Tuttavia vi è un vero e proprio esercito di personaggi che prende parte alla storia e non di rado Abercrombie sceglie di presentare la vicenda dal suo punto di vista, conducendo il lettore a immedesimarsi nella situazione che sta vivendo quel determinato individuo. Il che risulta da un lato apprezzabile ma anche dispersivo, dato che talvolta le vicende di alcuni di questi costoro non risultano fondamentali nell’economia della storia.

L’azione in questo libro è una costante e la trama non è per nulla lineare, red-country-audioriservando continue sorprese. Abbiamo numerosi combattimenti all’arma bianca, a mani nude e battaglie (o meglio schermaglie) in cui spesso i personaggi si trovano a modificare la fazione per cui lottano, schierandosi contro quelli che fino a poco tempo prima erano i loro amici.

L’unico neo del libro attiene al fatto che Abercrombie si rifiuta di inserire la magia, ovvero il soprannaturale. Questa volta non vi è nemmeno alcun accenno ad essa, neanche una singola scena. Pare proprio che l’Autore inglese abbia sposato che quel peculiare orientamento letterario che vuole eliminare l’elemento magico dalle opere di genere fantasy.

Come ho già affermato in altra sede, non posso che essere contrario a questo tipo di approccio e sinceramente non comprendo la ragione di questa scelta.

A ogni buon conto, debbo rilevare che Red Country è un libro ben scritto, scorrevole e divertente, ideale per coloro che amano il grimdark, ma anche per tutti coloro che amano il fantasy.

Francesco La Manno

Joe-AbercrombieAutore: Joe Abercrombie (Lancaster, 31 dicembre 1974) è laureato in psicologia, e ha lavorato per il cinema e la televisione inglesi. Ha scritto la trilogia fantasy “The First Law- La Prima Legge”, pubblicata in Italia da Gargoyle, tra il 2013 e il 2014: Il richiamo delle spade (candidato al Campbell Award nel 2008), Non prima che siano impiccati e L’ultima ragione dei re.Ultima ratio regum. Oltre alla trilogia, ha scritto anche alcuni romani autoconclusivi, tra cui The Heroes e Il sapore della vendetta (2012 e 2014, Gargoyle). Del 2014 è il primo volume della trilogia fantasy “Del mare infranto”, edito in Italia per Mondadori, dal titolo Il mezzo re. Nel 2015 sono usciti gli altri due titoli della trilogia, Mezzo mondo e La mezza guerra.

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