Recensioni: “La Città Perduta d’Avorio e d’Argento” (The City, 2013) di Stella Gemmell – The City #1

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Scheda:

Titolo: La Città Perduta d’Avorio e d’Argento

Titolo originale: The City

Autore: Stella Gemmell

Editore:  Newton Compton

Genere:  grimdark fantasy

Data di pubblicazione: agosto 2014

Pagine: 544

Prezzo: 16,92

Disponibile in eBook a € 4,99

Traduttore: Gianni Pilo

 

Trama: Quello che un tempo fu un territorio fiorente, adesso è un deserto di morte e devastazione, dove gli eserciti avversari si affrontano in battaglie interminabili. Le efferate guerre tribali hanno ridotto i domini della Città a un’arida distesa governata da un tiranno, colui che la leggenda chiama l’Immortale, che risiede nel suo Palazzo Rosso, nel cuore della Città millenaria. I pochi che lo hanno visto lo descrivono come un essere perfetto, altri ipotizzano che non sia umano. Ma tutti concordano nel dire che l’unico modo per fermare la guerra sia porre fine alla vita di questo essere innaturale e si organizzano per compiere un’impresa che sembra quasi suicida. Le poche speranze dei ribelli sono concentrate su un unico uomo, Shuskara, un generale scomparso dopo il Grande Tradimento e creduto morto. Ma in realtà l’eroe è ancora vivo, e si è nascosto per anni nelle Caverne, la distesa di cunicoli che si estende sotto la superficie della Città. In questa metropoli sotterranea regnano le acque fetide, le tenebre, i ratti, e gli Abitanti, poveri esseri in fuga o colpevoli di reati contro l’Imperatore. Per prepararsi a sfidare il nemico immortale i congiurati devono partire da qui. Per Shuskara e per i suoi Falchi Notturni il momento di uscire allo scoperto e ingaggiare l’ardua, sanguinosa battaglia finale, è arrivato…

Commento:

Parto subito con il dirvi che riponevo molta fiducia in questo romanzo, atteso che, essendo un grande fan di David Gemmell, ritenevo che la moglie del compianto Autore potesse essere una sua degna erede. Purtroppo mi sbagliavo ed ora vi dirò il perché.

Anzitutto La Città Perduta d’Avorio e d’Argento è il classico libro nel quale abbiamo un despota posto a capo di un impero e delle popolazioni che lottano per ottenere la libertà, tema trito e ritrito.

In secondo luogo la narrazione è talmente lenta e prolissa che diventa veramente difficile proseguire nella lettura del romanzo, senza rischiare di assopirsi. Molte pagine vengono bruciate descrivendo le Caverne, collocate sotto la città, dove non accade nulla o quasi. Nondimeno, il world building latita. Proprio nel momento in cui la Gemmell decide di farci emergere dalle anguste Caverne, non ci fornisce sufficienti informazioni sul setting in cui si svolgono i fatti narrati.

In terzo luogo (e questo è il punto fondamentale della mia argomentazione) la narrazione risulta sterile. Le vicende sono oltremodo prevedibili e i personaggi sono scialbi. Questi ultimi in particolare non riescono a trovare una loro collocazione non essendo eroi, ma nemmeno antieroi.

Da questo punto di vista, almeno Abercrombie (con tutti i suoi difetti) ha il merito di essere uno specialista nel descrivere soggetti pavidi e bastardi, che rispecchiano egregiamente il profilo psicologico delle persone comuni.

Ma ciò non basta.

In quarto luogo Stella Gemmell pone in essere una vera e propria parcellizzazione dei pov, con continui flashback, al fine di allungare il brodo, con conseguente tedio e difficoltà a seguire la storia.

Infine l’Autrice, come del resto George R.R. Martin, Joe Abercrombie e tutti i loro epigoni, riduce al minimo la magia, tanto che essa si palesa solo alla fine del libro, quasi fosse motivo di vergogna inserire questo elemento. Sinceramente non capisco per quale motivo un autore fantasy debba operare questa scelta, posto che il:

“Fantasy  è un genere letterario sviluppatosi dalla seconda metà del XIX secolo, i cui elementi dominanti sono il mito, ilsoprannaturale, l’immaginazione, l’allegoria, la metafora, il simbolo e il surreale.” (Wikipedia)

A ben vedere, costoro farebbero meglio a scrivere romanzi storici.

In definitiva questo è un libro che non ho per nulla gradito e che non vi consiglio.

Francesco La Manno

Autrice: Stella Gemmell è giornalista e autrice di una serie di romanzi di grande successo insieme a suo marito, l’acclamato autore fantasy David Gemmell, scomparso nel 2006. La città perduta d’avorio e d’argento è il primo romanzo scritto interamente di suo pugno.

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