Recensioni: “I giardini della luna” (Gardens of the Moon, 1999) di Steven Erikson – La caduta di Malazan #1

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Scheda:

Titolo: I giardini della luna

Titolo originale: Gardens of the Moon

Autore:  Steven Erikson

Serie: La caduta di Malazan (Vol. 1)

Editore:  Armenia

Collana: Fantasy

Genere: fantasy / high fantasy

Traduttore: L. Panelli

Data di pubblicazione: 1999

Data di pubblicazione italiana: 2004

Pagine: 602

Prezzo: € 15,30

Trama: Un diffuso malcontento regna nell’Impero di Malazan, teatro di un’estenuante guerra e di cruente lotte intestine. Persino le legioni imperiali, sottoposte a continui massacri, desiderano ardentemente una tregua. Ma il dominio dell’imperatrice Laseen, sostenuta dai suoi temibili sicari, rimane assoluto e incontrastato, e i suoi eserciti continuano la conquista delle città ancora libere dal giogo imperiale. E proprio quando sembra vicina la capitolazione dell’ultima città a resistere, si mettono in moto poteri oscuri al di là di ogni immaginazione e gli dei stessi dovranno schierarsi nell’imminente lotta…

Commento:

I giardini della luna è il primo volume della saga de La caduta di Malazan, scritto da Steven Erikson e pubblicato in Italia nel 2004 dalla Armenia.

Anzitutto voglio precisare che questo non è un libro semplice, dato che Erikson sceglie di catapultarci nella storia, facendoci prendere parte agli eventi senza tuttavia fornirci le informazioni necessarie per comprendere ciò che avviene. Ma se si pazienta e ci si addentra con maggiore profondità nel romanzo, si possono apprezzare le grandi qualità di questo libro.

Partiamo con il dire che I giardini della luna è una storia in cui vengono narrate le vicende di guerra cruenta e brutale.

Il mondo in cui agiscono i nostri personaggi è immaginario, con una tecnologia simile a quella medievale, ma allo stesso tempo credibile, perché Erikson ci fornisce lungo tutto il romanzo una solida ricostruzione della storia, dei miti e della cosmogonia, che non può che destare ammirazione nel lettore.

Il conflitto viene combattuto dall’Impero Malazan, guidato dall’Imperatrice

Laseen contro le Città Libere di Genabackis, che cadono una dopo l’altra. Nonostante ciò dalla loro parte si schiera Anomander Rake, il Signore della Progenie della Luna, un dio, con i suoi Tiste Andii, sotto il comando di Caladan Broods, ed i mercenari della Guardia Cremisi guidati dal Principe K’azz D’Avore.

Tuttavia la storia non è così lineare, perché tra le fila dell’esercito imperiale vengono ordite cospirazioni che rischiano di mettere a repentaglio lo stesso esito della guerra e fazioni complottano contro l’Impero.

Un ruolo di primo piano nel conflitto viene giocato da divinità infernali, esseri ancori più antichi degli dei, creature mostruose evocate dagli uomini e ad essi asservite, che grazie ai loro poteri soprannaturali sono in grado di infliggere pesanti perdite a intere truppe militari.

E proprio in tale contesto Erikson dimostra una capacità di immaginazione straordinaria, presentandoci anche una serie di scene impressionanti, dove la magia e gli incantesimi lasciano sgomento il lettore, come nel caso dell’assedio di Pale.

Inoltre ci vengono presentati uno stuolo di personaggi, attraverso una moltiplicazione di pov, grazie ai quali riusciamo a prendere parte alla vicenda osservandola attraverso diversi profili psicologici. Il che non ci permette di stabilire chi è buono e chi è cattivo, ma dobbiamo limitarci a lasciarci trasportare lungo il corso della vicenda da Erikson.

Un aspetto pregevole è garantito dalla prosa asciutta utilizzata dall’autore, priva di  inutili fronzoli e di parti descrittive, che arriva direttamente al punto senza concedere una pausa in tutte le seicento pagine.

Devo riconoscere che I giardini della luna mi ha piacevolmente stupito e, pur essendo un romanzo high fantasy, mi sento di consigliarlo anche a coloro che non amano il genere.

Francesco La Manno

Autore: Steven Erikson (Toronto, 7 ottobre1959) ha trascorso la sua infanzia nella città di Winnipeg e ha vissuto per molti anni nel Regno Unito, in compagnia della moglie e del figlio. Recentemente ha fatto ritorno a Winnipeg. Archeologo ed antropologo, si è laureato all’Iowa Writers Workshop. Il suo debutto nella narrativa fantasy, I giardini della Luna, è il primo tomo su un’epica serie di cronache sull’Impero Malazan, ed ha subito conquistato ottime critiche da parte degli esperti e dei lettori. Questo libro è stato candidato per il World Fantasy Award; mentre il secondo libro della serie, La dimora fantasma, è stato votato come uno dei 10 migliori racconti fantasy dell’anno. Da notare che il titolo inglese dell’intera saga, Malazan Book of the Fallen, è stato tradotto erroneamente nella versione italiana come “la caduta di Malazan”; una traduzione più rispettosa delle intenzioni dell’autore (oltre che della lingua inglese) sarebbe stata “il libro Malazan dei caduti”.

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