Recensione: “Guiscardi senza gloria” (2016) di Mauro Longo

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Articolo-di-C.LambertiGuiscardi senza gloriaSono passati 171 anni da quando il Flagello dei Morti ha decimato la popolazione mondiale. I pochi superstiti hanno ristabilito la civiltà sulle macerie dei Vecchi Regni, dando vita al cosiddetto Rinascimento Macabro. La popolazione si compone di Mondi (coloro che non sono stati infettati) e Corrotti (pur contaminati dal Morbo, mantengono facoltà umane). Questi ultimi, nelle cui vene scorre l’atramento, vengono in genere discriminati e relegati ai margini dei quartieri benestanti. Per i Mondi essi incarnano l’orrido passato che li ha messi in ginocchio, l’apocalisse dei Trapassati Redivivi.

Le strade lerce dei ghetti offrono riparo anche a individui della peggior specie: rinnegati, spie, truffatori e delinquenti di ogni sorta. Sono i guiscardi, membri di una gilda addestrati a sopravvivere in ogni situazione. Non hanno dimora fissa, e vivono alla giornata. Due di questi guiscardi hanno origini nobili. Sono Darko e Lidiana, discendenti dei Polo, il cui antenato Marco fece ritorno dall’Oriente con ingenti tesori. Ebbene, pare che una cospicua parte di quel bottino sia tenuta nascosta in qualche anfratto dei Vecchi Regni.

La notizia arriva in Africa, sulle sponde di Bona, dove vive in esilio il nobile decaduto Thomas Linche. Nel Sacro Romano Impero di Francia godeva del titolo di vescovo-conte, nonché capitano dei Cavalieri di San Galgano, alla cui testa si era guadagnato l’epiteto di Martello di Dio. Ora, in una fortezza fatiscente della costa mediterranea dell’Africa, comanda un nugolo di fedeli che lo hanno seguito nell’esilio, e regna su un’esigua popolazione di pescatori di coralli. La sua reputazione infamata, deterioratasi insieme alle finanze, rischia di privarlo anche della poca autorità che è riuscito a preservare. L’opportunità di riscatto gli si presenta provvidenzialmente sull’uscio di casa. I suoi uomini catturano l’equipaggio di una nave di passaggio da quelle parti. Dopo giorni di torture, i marinai rivelano di essere sulle tracce del leggendario tesoro di Marco Polo. L’intento era quello di raggiungere Venezia Nuova e rintracciare Darko Polo, discendente dell’esploratore, e apprendere da lui l’ubicazione del bottino. Thomas Linche, rinfrancato dalla notizia e dalla svolta che essa potrebbe imprimere alla sua vita, appronta subito una nave e con i propri scagnozzi salpa alla volta di Venezia Nuova.

Autore: Mauro Longo | Titolo: Guiscardi senza gloria | Anno di pubblicazione: 2016 | Editore: Acheron Books | 262 pagine | ISBN-10: 8899216444 | ISBN-13: 978-8899216443 | Prezzo di copertina: 12€

Questa è solo la punta dell’iceberg. Nelle 255 pagine di Guiscardi senza gloria, l’autore Mauro Longo condensa una trama ricca di azione e colpi di scena. La cupa ambientazione ucronica dell’Europa del XVI secolo presenta una tecnologia alimentata da arcane fonti alchemiche. Medicina e stregoneria si fondono in macabre pratiche chirurgiche, dando vita a corpi orrendamente assemblati, su cui non di rado vengono innestati supporti meccanici che suppliscono – e potenziano – le facoltà motorie del soggetto altrimenti compromesse.

La cornice di questo pittoresco scenario goticheggiante e appestato di morte prende il nome di Rinascimento Macabro. Si tratta di uno dei contesti narrativi che compongono le campagne ufficiali di Ultima Forsan, l’ambientazione italiana del gioco di ruolo Savage Worlds ideato da Giuseppe Rotondo e lo stesso Mauro Longo.

La trama di Guiscardi senza gloria, inoltre, è ispirata proprio a una delle campagne di Ultima Forsan intitolata Il segreto di Marco Polo, di cui però sono stati prelevati e riadattati in veste romanzata solo gli elementi più congeniali alla storia.

Mauro Longo dà prova nuovamente del proprio talento. La sua prosa rievoca l’espressività dell’epoca, sempre scorrevole nel descrivere gli scenari e i personaggi con termini – anche tecnici – che attestano la sua esperienza in fatto di creatore di universi narrativi. Non a caso Guiscardi senza gloria trabocca di dettagli minuziosi che conferiscono profondità e complessità alla storia senza appesantirla. Il risultato è un coinvolgente tuffo nel Rinascimento Macabro, dove l’immaginazione del lettore viene stimolata costantemente e dal quale riemergerà, dopo l’ultima pagina, scoprendo di aver inconsapevolmente trattenuto il respiro fino ad allora.

Vi consiglio vivamente, se non lo avete ancora fatto, di recuperare Il Decameron dei Morti, il precedente romanzo di Longo di cui Guiscardi senza gloria rappresenta un continuum per quanto riguarda la piaga dei Morti Viventi che ha infestato il mondo.

Che il Grand Tour del Macabro abbia inizio!

Christian Lamberti

Mauro LongoL’AUTORE

Mauro Longo. Vincitore di diversi concorsi per narrativa e librogame, e presente in numerose pubblicazioni di genere fantastico e ludico. Il suo romanzo d’esordio è il Decameron dei Morti (Origami Edizioni), seguito da Guiscardi senza gloria (Acheron Books). La sua collana più importante di librogame è la serie dell’Acchiappamorti (GG Studio), che conta due titoli già pubblicati – Il tesoro della regina e Si muore solo due volte – e un terzo in preparazione. È inoltre ideatore, curatore e autore di tre linee di giochi di ruolo: Ultima Forsan (GG Studio), Imago Mortis (GRAmel) e Tropicana (GRAmel). Cura un blog in italiano (Caponata Meccanica) e uno in inglese (The Hero Engine) su giochi di ruolo, librogame, fumetti e narrativa fantastica. I suoi lavori sono tradotti in inglese, russo, spagnolo e rumeno.

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