Recensione: “Codex Innsmouth” (2016) di Uberto Ceretoli

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codexinnsmouthMaggio 1881. A Innsmouth, cittadina di pescatori nel Massachusets che dire tetra è dire poco, avvengono strane cose, strane sparizioni e soprattutto vivono strani esseri, metà uomini e metà pesci. Una squadra di agenti segreti al soldo della Federazione degli Stati Uniti (il Sud ha vinto la Guerra Civile 15 anni prima) si reca a indagare e oltre a lottare per la sopravvivenza, dovranno stare attenti alle antiche divinità che popolano l’oceano vicino…

Titolo: Codex Innsmouth | Autore: Uberto Ceretoli | Pagine: 135 | Anno di pubblicazione: 2016 | Editore: Dunwich Edizioni | Formato: eBook | Prezzo: 2,99€

Codex Innsmouth è ambientato nell’universo alternativo e ucronico inaugurato da Ceretoli con Codex Gilgamesh nel 2013.

Ceretoli parte dalla mitologia di H.P. Lovecraft, arricchendola di riferimenti alla religione sumerica. Ripropone quindi luoghi e creature dei racconti di Lovecraft (la città di Innsmouth, il culto di Dagon), ma li ripropone in una chiave molto più vicina alle reinterpretazioni cinematografiche di Stuart Gordon. Ceretoli costruisce scene e atmosfere che ricordano quelle sanguigne e corrusche di film come Reanimator e Dagon, piuttosto che le sinistre allusività dello scrittore di Providence.

Sempre giocando con il cinema, Ceretoli sceglie come protagonisti molti personaggi storici, legati alla storia americana e ai miti western. E qui mescola verità storica, reinterpretazioni ucroniche e qualche luogo comune cinematografico. La squadra di agenti segreti include Buffalo Bill, Anne Oakley e il capo sioux Bisonte Seduto (impropriamente noto in Italia come Toro Seduto), che infila una perla di saggezza dietro l’altra come si conviene ai capi indiani post-Balla coi lupi. E in questa commistione di spionaggio e fantastoria in ambiente western si può vedere un’altra influenza: la serie tv degli anni ’60 Wild wild West. Ma della partitia ci sono anche personaggi meno noti ma ugualmente significativi e ricchi di sottintesi, come Whipple Van Buren, vero nonno di Lovecraft.

Non pago, l’autore finisce il romanzo con ben 4 epiloghi: non cito i personaggi reali e fantastici che li popolano, ma sono comunque un segno della sfrontatezza e della cultura, storica e letteraria, tipiche di Ceretoli. E fanno presagire i futuri fili narrativi della sua saga.

Nonostante dialoghi e costruzione dei personaggi risentano dei luoghi comuni ricalcati dai suoi modelli, Codex Innsmouth è una lettura godibilissima. Lo stile è scorrevolissimo, ritmo, azione e uno smargiasso sense of wonder si intrecciano costruendo un’affabulazione ricca sia di divertimento che di allusioni e sfaccettature.

Pur essendo un romanzo d’azione, Ceretoli è capace anche di momenti introspettivi di grande suggestione, come quello in cui Whipple passa in esame da solo le possibili spiegazioni ai misteri di Innsmouth: un momento in cui le inquietudini si fanno impalpabili, ma in cui sentiamo un vivido senso di vertigine e smarrimento.

Mario Luca Moretti

L’AUTORE

Uberto Ceretoli è laureato in Scienze Politiche all’Università Cattolica di Milano e vive e lavora a Parma in un’azienda informatica. È nato il 17 giugno del 1975 e fin dai primi anni delle superiori si è dedicato alla scrittura; appassionato di arte della guerra e di storia medioevale è autore di diversi racconti e romanzi a tema fantastico. Il suo primo scritto ufficiale è un articolo di ingegneria costituzionale pubblicato il 15 luglio 1998 sul quotidiano “La Gazzetta di Parma” e dal titolo “Una nuova classe politica non un nuovo sistema elettorale”. Il suo primo romanzo è un’opera scritta a quattro mani con Marco Bonati dal titolo Uomini in bilico (2006). Seguono tre racconti momentisti contenuti nella raccolta “L’Italia del pallone” (LeConte, 2007), il romanzo fantasy Il Sigillo del Vento (Asengard, 2007), il racconto fantasy Il serpente piumato (Runde Taarn, 2008), il romanzo fantasy Il Sigillo della Terra (Asengard, 2009), il racconto fantastico La magia degli abitatori del prima (rivista digitale Altrisogni, numero 5, 2012), La favola degli anolini di Isabetta, racconto fantastico contenuto nella raccolta “Sua maestà l’anolino” (Battei, 2012), il terzo e ultimo capitolo della saga fantasy, Il Sigillo del Fuoco (YouCanPrint, 2012) e il racconto fantastico Chaung Tzu e la farfalla nella raccolta “Le Realtà In Gioco – Storie Straordinarie per Vite Ordinarie” (Edizioni Multiplayer.it, ). Sono in uscita il racconto horror dai toni steam-fantasy Il krake di Cala na kreige, contenuto nella raccolta “Horror Storytelling” (Watson) e il romanzo horror London Blooding (Tribuks).

Il suo blog si trova all’indirizzo http://ubertoceretoli.blogspot.com.

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